GIANLUIGI PEZZOTTI E RITA VIETTI

da Dizionario della Grande Inter, Newton Compton 2002

Le sue origini sono poverissime. I genitori, di origine andalusa, emigrano in America Latina in cerca di fortuna. Dal matrimonio nascono prima tre figli destinati a morte prematura e poi Helenio e Aurora. Il cibo è centellinato e spesso manca, Aurora è di salute cagionevole. La miseria assilla Helenio e lo spinge a cercare la strada per emergere e assicurarsi la stabilità economica. Nel suo destino c'è il pallone: a Buenos Aires, quando va a scuola, tira calci a palloni di stracci. (...) Il suo palmarès complessivo è talmente nutrito da risultare, nell'elenco minuzioso, quasi disorientante. 1950: scudetto con l'Atletico Madrid; 1951: scudetto con l'Atletico Madrid; 1959: scudetto e Coppa di Spagna con il Barcellona; 1960: scudetto e Coppa Delle Fiere con il Barcellona; 1963: scudetto con l'Inter; 1964: Coppa dei Campioni e Coppa Inter- continentale con l'Inter; 1965: scudetto, Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale con l'Inter; 1966: scudetto con l'Inter; 1969: Coppa Italia con la Roma.

Nessun altro può vantare della direzione tecnica di tre nazionali: Francia, Spagna ed Italia. Proprio in Spagna trova l'ultimo incarico: consulente del Barcellona, mentre in Italia è interpellato come opinionista e commentatore acuto. (...) Di lui restano memorabili le frasi con le quali distillava il suo pensiero e che affiggeva negli spogliatoi:"Combattività sì, brutalità no", "Lottare o giocare? Lottare e giocare!", "Quando ceno, ceno; quando dormo, dormo", "Abbi fiducia in te".